La tutela della salute e sicurezza nei luoghi di lavoro si amplia e rafforza ulteriormente. Con la Legge 29 dicembre 2025, n. 198, di conversione del Decreto-Legge 31 ottobre 2025, n. 159, il legislatore è intervenuto in modo diretto sul D.Lgs. 81/2008, introducendo un’importante novità in materia di prevenzione.
In particolare, la modifica riguarda l’articolo 15 del Testo Unico sulla Sicurezza, che disciplina le misure generali di tutela. Con l’inserimento della nuova lettera z-bis al comma 1, viene ora previsto in modo esplicito l’obbligo di programmare misure volte a prevenire comportamenti violenti o molesti nei confronti dei lavoratori all’interno dei luoghi di lavoro.
Questo intervento normativo segna un passaggio rilevante: la prevenzione di molestie, violenze e aggressioni non rientra più solo nell’ambito di valutazioni indirette o interpretazioni dei rischi psicosociali, ma diventa un obbligo chiaramente definito, che il datore di lavoro è tenuto a pianificare e gestire all’interno del proprio sistema di prevenzione.
Dal punto di vista pratico, la norma non introduce adempimenti rigidi o standardizzati, ma rafforza il principio secondo cui tali rischi devono essere valutati, considerati e gestiti in modo coerente con l’organizzazione aziendale. Anche in assenza di episodi evidenti, è oggi necessario dimostrare di aver analizzato il contesto lavorativo e di aver adottato misure preventive adeguate.
Alla luce di questa evoluzione normativa, le aziende sono chiamate a:
- integrare la valutazione dei rischi includendo le tematiche di molestie, violenze e aggressioni;
- definire e attuare misure organizzative, procedurali e formative dedicate;
- predisporre strumenti e procedure per la segnalazione e la gestione delle criticità;
- garantire coerenza tra DVR, procedure interne e sistema di gestione della sicurezza.
Il nuovo assetto normativo rende quindi sempre meno sostenibile un approccio meramente formale alla gestione dei rischi psicosociali. La mancata programmazione di misure preventive, ora espressamente richieste dalla legge, può esporre l’azienda a rilievi ispettivi e a responsabilità sul piano organizzativo e gestionale.
Per supportare le imprese in questo percorso, offriamo assistenza specialistica finalizzata all’analisi del contesto aziendale, all’aggiornamento del DVR, alla definizione di procedure interne e alla progettazione di interventi formativi mirati.
Un adeguamento puntuale e consapevole rappresenta non solo un obbligo normativo, ma anche un investimento concreto nella tutela delle persone e nella solidità dell’organizzazione.