Cosa cambia con il Regolamento (UE) 2024/1987 

Il nuovo Regolamento (UE) 2024/1987 introduce un cambiamento importante nel panorama della sicurezza alimentare europea: per la prima volta vengono stabiliti limiti massimi di nichel in diverse categorie di alimenti.

Si tratta di una novità rilevante per molte imprese del settore alimentare, inclusi molini, trasformatori, produttori di alimenti per l’infanzia e operatori della filiera agroalimentare.

 

Perché è importante il nichel negli alimenti?

Il nichel è un metallo naturalmente presente nell’ambiente e può accumularsi negli alimenti, in particolare nei prodotti vegetali come cereali, legumi e frutta a guscio.

Le valutazioni scientifiche hanno evidenziato che:

  • un’esposizione cronica può comportare rischi per la salute
  • i bambini rappresentano una categoria particolarmente esposta
  • circa il 15% della popolazione è sensibile al nichel (con possibili reazioni cutanee)

Per questo motivo l’Unione Europea ha deciso di introdurre limiti specifici per ridurre l’esposizione alimentare.

Cosa prevede la normativa?

Il regolamento stabilisce:

  • limiti massimi di nichel per 16 categorie alimentari
  • valori differenziati in base alla tipologia di alimento
  • limiti più restrittivi per prodotti destinati a neonati e bambini

Tempistiche di applicazione

  • dal 1° luglio 2025: applicazione generale (esclusi i cereali)
  • dal 1° luglio 2026: inclusi anche cereali e derivati (es. farine)

 

Come dimostrano le imprese la conformità ai nuovi limiti, integrando il controllo del nichel nei propri sistemi di autocontrollo?

Aggiornando il piano HACCP

  • inserire il nichel tra i pericoli chimici da valutare
  • definire misure di controllo adeguate

Rafforzando la qualifica dei fornitori

  • richiedere analisi o evidenze documentali sui livelli di nichel
  • monitorare la variabilità delle materie prime

Introducendo controlli analitici

  • effettuare analisi chimiche (non microbiologiche)
  • definire un piano di campionamento basato sul rischio

Gestendo la documentazione

  • registrare risultati analitici
  • dimostrare la conformità in caso di controlli ufficiali

 

Per i molini, il regolamento è particolarmente rilevante, poiché i cereali rappresentano una fonte significativa di esposizione al nichel.

Un approccio efficace e sostenibile prevede:

  • qualifica dei fornitori con verifica periodica dei dati analitici
  • controlli mirati sul grano in ingresso
  • analisi periodiche sul prodotto finito (farina)
  • definizione di limiti interni e azioni correttive

Un piano di monitoraggio ben strutturato consente di garantire la conformità senza appesantire eccessivamente i costi aziendali.

 

Come possiamo supportarti?

La nostra azienda supporta le imprese alimentari nell’adeguamento alla nuova normativa attraverso:

  • aggiornamento del piano HACCP
  • definizione di piani di campionamento sostenibili
  • supporto nella qualifica fornitori
  • assistenza durante audit e controlli ufficiali

 

Il Regolamento (UE) 2024/1987 rappresenta un passo importante verso una maggiore tutela della salute dei consumatori, ma richiede anche un adeguamento concreto da parte delle aziende.

Un approccio strutturato, basato sul rischio e ben documentato, è la chiave per garantire conformità normativa ed efficienza operativa.