Il Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali (MIPAAF) ha recentemente deliberato una proroga estesa fino al 31 dicembre 2024, concernente la modifica del reg. (UE) n. 1169/2011 sull’indicazione in etichetta dell’origine della materia prima.

La norma si applica a :

  • A tutti i tipi di latte ed ai prodotti lattiero-caseari pre-imballati, destinati al consumo umano;
  • Alle carni di ungulati domestici della specie suina macinate, separate meccanicamente, alle preparazioni di carni suine e ai prodotti a base di cane suina;
  • Alla pasta di grano duro;
  • Al riso;
  • Ai derivati del pomodoro;
  • Ai sughi e salse preparate a base di pomodoro.

Il decreto interministeriale di proroga mira a fornire supporto ai produttori che adottano esclusivamente materia prima di provenienza italiana e a caratterizzare la Nazione per l’elevato livello di trasparenza delle informazioni presenti in etichetta.

Il provvedimento nasce dalla consapevolezza che sono ancora in corso le consultazioni relative alla modifica del regolamento dell’UE concernente informazioni sugli alimenti per i consumatori.

L’indicazione dell’origine della materia prima in etichetta, obbligatoria dal 2016, riconosce l’importanza per i consumatori di essere informati sull’origine effettiva dei prodotti. Il regolamento europeo (UE) n. 1169/2011 consente di specificare il paese d’origine o il luogo di provenienza della materia prima.

L’obbligo di etichettatura dell’origine per gli alimenti Made in Italy, inizialmente introdotto nel 2020 per latte e prodotti lattiero-caseari, con indicazione del paese di mungitura e di confezionamento o trasformazione, è stato esteso alle carni suine trasformate, comprese carni macinate, carni separate meccanicamente, prodotti a base carne e preparazioni di carne. La dicitura “100% italiana” è utilizzabile solo quando la carne proviene da suini nati, allevati, macellati e trasformati in Italia.

In caso la carne derivi da animali nati, allevati e macellati in uno o più paesi europei o extraeuropei, è consentito riportare in etichetta la dicitura: “Origine Ue e extra UE”.

Gradualmente, si sta consolidando un impegno crescente per garantire la tutela dei consumatori e sostenere i prodotti locali e artigianali in contrasto con quelli di natura industrializzata.

Tuttavia, si prospetta una sfida significativa nell’etichettatura dei prodotti assemblati e confezionati in Italia, i quali, pur essendo realizzati sul suolo italiano, presentano una componente minima o nulla proveniente dall’agricoltura e dall’allevamento nazionale.

 

SITOGRAFIA:

https://www.gazzettaufficiale.it/eli/id/2022/02/08/22A00804/sg

https://www.politicheagricole.it/decreto_proroga_etichettature

https://www.anmvioggi.it/rubriche/attualita/75383-carni-suine-e-lattiero-caseari-prorogata-di-un-anno-lorigine-in-etichetta.html

Etichette, indicazione di origine prorogata per il 2022 per pasta, latte… (ilfattoalimentare.it)

Origine della carne suina trasformata in etichetta: via libera al decreto (ilfattoalimentare.it)