Locali per attività di vendita: un antibagno è obbligatorio

2017-01-27T14:19:31+00:005 Settembre 2012|Notizie|

Un locale con più di 30 anni, in cui saranno venduti alimenti e bevande, che non è dotato di autorizzazione sanitaria ma di semplice parere sanitario, e che non presenta un antibagno, in quanto non richiesto al momento dell’apertura, può derogare a tale obbligo considerando che si trova in centro storico?

Per l’apertura di un’attività di vendita di alimenti e bevande occorrono due adempimenti da parte dell’operatore del settore alimentare:

  • Registrazione all’Asl territoriale della propria attività (ai sensi dell’art.6 del Reg. CE 852/04) mediante DIA sanitaria
  • Segnalazione di apertura dell’attività all’ufficio attività produttive del Comune di appartenenza mediante SCIA (come prevede l’art.19 della I. 241/1990 introdotto dalla I. 122/2010)

I due adempimenti richiamati valgono entrambi per l’apertura di nuove attività mentre, per le attività già esistenti, restano valide le comunicazioni fatte al comune e il parere sanitario rilasciato dall’ASL.

Per le attività esistenti, infatti, per quanto riguarda l’ASL, l’accordo stato regioni (del 9 febbraio 2006 relativo alle linee guide applicative del reg. CE 852/04, al punto 2) chiarisce che tutte le attività già in possesso di autorizzazione sanitaria o nulla osta sanitario non hanno necessità di effettuare una ulteriore notifica ai fini della registrazione prevista dal regolamento.

Per quanto attiene all’antibagno, in mancanza  del regolamento comunale valgono come riferimenti indicativi le disposizioni dettate dalle istruzioni ministeriali del 20 giugno 1896 per la compilazione dei regolamenti comunali (l’art 28 del dpr 327/1980, allegato II del reg. CE 852/04 e l’allegato IV del d.lgs. 81/08). La parola “antibagno” non viene riportata in nessuno dei riferimenti normativi citati in quanto con il termine tecnicamente si intende una zona che fa da filtro posta prima dei sanitari poiché, tutti i riferimenti normativi citati prevedono che i bagni non devono affacciarsi direttamente nelle zone di manipolazione, deposito o vendita di alimenti. Pertanto l’antibagno non fa altro che creare una zona di separazione e, in mancanza di uno specifico regolamento comunale, è possibile realizzarlo in modi differenti a seconda del caso. In ogni modo può essere presente anche se il locale è situato in centro storico.

antibagno

Fonte: Alimenti & Bevande