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Inail – Sconti sul premio e finanziamenti anno 2014

Jan 27, 2014   //   by redattore   //   Notizie  //  No Comments

1) OT24: compilando la modulistica è possibile ottenere i seguenti sconti:

  • fino a 10 lavoratori:       30%
  • da 11 a 50 lavoratori:     23%
  • da 51 a 100 lavoratori:   18%
  • da 101 a 200 lavoratori: 15%
  • da 201 a 500 lavoratori: 12%
  • oltre 500 lavoratori:         7%

Gli interventi devono essere stati fatti nel corso del 2013 e riguardare interventi migliorativi rispetto alle previsioni obbligatorie nel campo della prevenzione e igiene sul lavoro.

La domanda deve essere presentata on-line entro il 28/02/2014.

Per beneficiare della riduzione occorre avere i requisiti per il rilascio della regolarità contributiva e assicurativa (DURC) e in regola con le disposizioni obbligatorie per la prevenzione degli infortuni e d’igiene sul lavoro.

Rispetto all’edizione precedente sono state introdotte interessanti modifiche che riguardano la gestione delle emergenze, protezione da terremoti e calamità naturali, informative specifiche per lavoratori stranieri e adozione di buone prassi.

2) FINANZIAMENTI: l’INAIL con il Bando ISI 2013 concede contributi per favorire le imprese a realizzare il miglioramento dei livelli di salute e sicurezza sul lavoro.

L’incentivo è costituito da un contributo in conto capitale pari al 65% dell’investimento per un massimo di 130.000 e di un minimo di 5.000 euro.

Gli interventi da fare possono essere:

  • progetti d’investimento
  • progetti per l’adozione di modelli organizzativi e di responsabilità sociale
  • la sostituzione o l’adeguamento di attrezzature da lavoro messe in servizio prima del 21 settembre 1996

Il finanziamento è rivolto alle imprese iscritte alla CCIAA anche individuali.

Le imprese potranno presentare la domanda dal 21 gennaio fino all’8/04/2014.

La presentazione della domanda consente di valutare le opportunità, i propri requisiti, di inserire il proprio progetto verificandone la compatibilità e non impegna in maniera definitiva.

Come sempre, noi di Reintegra S.r.l. siamo disponibili per incontri personalizzati per la valutazione delle opportunità, delle modalità di compilazione e di presentazione delle domande.

inail

Indicazione in etichetta della dicitura ” SENZA GLUTINE “

Jan 24, 2014   //   by redattore   //   Notizie  //  No Comments

E’ possibile inserire la dicitura “ SENZA GLUTINE ” su prodotti alimentari composti da ingredienti senza glutine?

Bisogna distinguere fra le due seguenti tipologie di prodotti:

1)      “Prodotti dietetici o di regime ovvero prodotti alimentari destinati ad un’alimentazione particolare” che, per la loro particolare composizione o per il particolare processo di fabbricazione, presentano le seguenti caratteristiche:

  • si distinguono nettamente dagli alimenti in consumo corrente;
  • sono adatti all’obiettivo nutrizionale indicato;
  • vengono commercializzati in modo da indicare che sono conformi a tale obiettivo.

Questi prodotti possono essere caratterizzati in etichetta dall’indicazione “dietetico” o “di regime” (D.Lgs. 11/1992 e s.m.i.).

2)      “Prodotti alimentari d’uso corrente”: tutti gli altri prodotti rispetto a quanto specificato nel paragrafo precedente. Tali prodotti non possono contenere in etichetta l’indicazione “dietetico” o “di regime”.

Il Reg. CE 41/2009 relativo alla composizione e all’etichettatura dei prodotti alimentari adatti alle persone intolleranti al glutine entrato in vigore il 1° gennaio 2012 indica che possono essere definiti “ SENZA GLUTINE ” tutti i prodotti che presentano un contenuto di glutine inferiore a 20 mg/kg. Tutti gli alimenti destinati ad un’alimentazione particolare o dietetici definiti al punto 1 precedentemente descritto, sono soggetti ad una procedura di riconoscimento dello stabilimento di produzione e di notifica delle etichette presso il Ministero della Salute.

Il Servizio sanitario nazionale garantisce l’erogazione gratuita di tali prodotti e non di altri, con un limite definito di spesa. Il Ministero della Salute pubblica periodicamente un elenco per nome prodotto e per aziende dei prodotti notificati e quindi “garantiti” dal Ministero stesso.

I prodotti alimentari d’uso corrente possono quindi essere etichettati con la dicitura “senza glutine” se l’azienda produttrice garantisce la soglia del 20 mg/kg. L’indicazione “ SENZA GLUTINE ” dovrà essere messa nell’etichetta accanto alla denominazione di vendita.

L’azienda che intende esplicitare tale dicitura in etichetta dovrà quindi revisionare il proprio manuale Haccp con l’introduzione della gestione del rischio relativo al pericolo che il contenuto di glutine possa superare tale soglia.

senza glutine

Fonte: Alimenti & Bevande

Bando ISI 2013

Dec 26, 2013   //   by reintegra_adm   //   Notizie  //  No Comments

Bando ISI 2013, ecco come accedervi

L’INAIL finanzia in conto capitale le spese sostenute per progetti di miglioramento dei livelli di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro. I destinatari degli incentivi sono le imprese, anche individuali, iscritte alla Camera di Commercio Industria, Artigianato ed Agricoltura.
I fondi a disposizione: sono resi disponibili 307,359 milioni di euro con il Bando Isi 2013. Il contributo, pari al 65% dell’investimento, per un massimo di 130.000 euro, viene erogato dopo la verifica tecnico-amministrativa e la realizzazione del progetto.

Le scadenze: dal 21 gennaio all’8 aprile 2014 si può inserire online il proprio progetto. Se le caratteristiche del progetto sono in linea con quelle richieste dal bando, è possibile partecipare alla fase successiva di invio telematico della domanda. I finanziamenti sono a fondo perduto e vengono assegnati fino a esaurimento, secondo l’ordine cronologico di invio. Sono cumulabili con benefici derivanti da interventi pubblici di garanzia sul credito (es. gestiti dal Fondo di garanzia delle PMI e da Ismea).

Come accedere ai finanziamenti. Le imprese, previa registrazione sul portale Inail, hanno a disposizione una procedura informatica per l’inserimento guidato della domanda di contributo con le modalità indicate negli Avvisi regionali, attraverso semplici passaggi operativi:

•inserimento della domanda nella sezione Servizi online e verifica delle condizioni minime di ammissibilità

•download del codice identificativo

•invio della domanda attraverso la procedura online nei tempi e nelle modalità previste dagli Avvisi pubblici regionali

bando ISI

Botulino nelle olive – Il problema del Clostridium botulinum

Dec 3, 2013   //   by redattore   //   Notizie  //  No Comments

BOTULINO, IL PROBLEMA DEL CLOSTRIDIUM BOTULINUM NELLE CONSERVE VEGETALI - Il pericolo biologico più rilevante nel processo di produzione delle conserve è rappresentato dalla presenza e proliferazione di Clostridium botulinum (semplificato a “botulino”).

Il rischio della produzione di tossine botuliniche nelle conserve deve essere analizzato dettagliatamente nel piano di autocontrollo (manuale HACCP) in tutte le fasi della produzione e commercializzazione.

Che cos’è il Clostridium botulinum?

Il botulino è una specie batterica gram-positiva, anaerobio e sporigeno che vive nell’ambiente, in particolare nel suolo e nelle acque. Per questo motivo può trovarsi nelle materie prime vegetali.

Il botulino è in grado di produrre una spora che gli fa perdere la capacità moltiplicarsi ma gli consente di sopravvivere in condizioni sfavorevoli, come ad esempio l’assenza di acqua, la presenza di ossigeno o le alte temperature.

Quando i fattori sfavorevoli che hanno determinato la formazione della spora cessano, la stessa germina e il microrganismo ritorna alla sua forma vegetativa fin tanto che rimangono le condizioni vitali favorevoli.

La tossinfezione alimentare da botulino è dovuta alla tossina prodotta dal batterio, termolabile, ma estremamente attiva sul sistema nervoso. La tossina causa problemi muscolari difficoltà del movimento e può portare alla morte per paralisi dei muscoli respiratori.

Un processo di produzione delle conserve vegetali come ad esempio quello delle olive in barattolo o in sacchetto, può comportare il crearsi di un ambiente anaerobio favorevole alla germinazione di spore e crescita del botulino con conseguente produzione di tossine in quantità sufficiente a portare alla morte un consumatore sano.

Quali misure preventive si possono utilizzare?

Il problema della tossinfezione, dovuta all’ingestione della tossina, deriva dal fatto che talvolta l’alimento potrebbe non manifestare segni di alterazione, come ad esempio il gonfiore della confezione dovuto alla produzione di gas da parte dei microorganismi sviluppatisi all’interno.

Gli aspetti che devono essere tenuti in considerazione nell’analisi dei rischi del piano di autocontrollo HACCP nella produzione di conserve per prevenire il botulino sono:

  • pH
  • composizione gassosa
  • temperatura
  • attività dell’acqua
  • ingredienti e additivi aggiunti

questi parametri devono essere considerati sinergicamente per lo sviluppo del botulino.

a)       pH: il botulino cresce bene a pH neutro (ph 7). Un’acidità inferiore a 4,6 blocca la germinazione della spora e la produzione della tossina.

b)       composizione gassosa: la presenza di ossigeno, inibisce la proliferazione del botulino.

c)        temperatura: le temperature di cottura > 60°C distruggono le forme vegetative di botulino, ma non le spore in grado di sopravvivere a 121°C per quasi 3 minuti. La tossina a temperature sopra gli 80°C si degradata. Temperature basse sono esclusivamente batteriostatiche, ovvero ne limitano la crescita

d)       attività dell’acqua aw : i valori di acqua libera sotto 0,94 evitano al germinazione della spora e la produzione di tossine.

e)       ingredienti e additivi aggiunti: tutti i componenti che riducono l’attività dell’acqua (sale, zucchero…) e/o acidificano il prodotto (aceto, acido citrico…) sono utili a contrastare lo sviluppo del batterio. Additivi come i nitriti risultano molto efficaci.

La produzione di olive confezionate e di conserve in genere deve essere effettuata da mani esperte, da aziende che abbiano condotto un’attenta analisi dei rischi nel Piano di Autocontrollo (manuale HACCP), e che abbiano adottato procedure di monitoraggio e verifica atte a mantenere il processo sotto controllo in tutte le sue fasi.

botulino

Smaltimento olio esausto

Sep 11, 2013   //   by redattore   //   Notizie  //  No Comments

Smaltimento olio esausto - Frequentemente le attività che effettuano frittura hanno dei dubbi sullo smaltimento dell’olio esausto, in particolare sulla necessità o meno di appoggiarsi ad una ditta esterna che effettua il ritiro dell’olio quando si avrebbe la possibilità di portarlo all’isola ecologia situata nelle vicinanze.

L’art. 233 del D. Lgs. 152/06 cita al comma 1 la costituzione del Consorzio nazionale di raccolta e trattamento degli oli e dei grassi vegetali ed animali esausti (CONOE) che opera su tutto il territorio Italiano ed ha lo scopo di organizzare il sistema di raccolta e smaltimento degli oli esausti alimentari.

In particolare:

“[…] 5. Partecipano ai consorzi:

a) le imprese che producono, importano o detengono oli e grassi vegetali ed animali esausti;

b) le imprese che riciclano e recuperano oli e grassi vegetali e animali esausti;

c) le imprese che effettuano la raccolta, il trasporto e lo stoccaggio di oli e grassi vegetali e animali esausti;

d) eventualmente, le imprese che abbiano versato contributi di riciclaggio ai sensi del comma 10, lettera d).

6. Le quote di partecipazione ai consorzi sono determinate in base al rapporto tra la capacita´ produttiva di ciascun consorziato e la capacita´ produttiva complessivamente sviluppata da tutti i consorziati appartenenti alla medesima categoria.

12. Decorsi novanta giorni dalla data di pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale del decreto di approvazione dello Statuto di cui al comma 2, chiunque, in ragione della propria attività professionale, detiene oli e grassi vegetali e animali esausti e’ obbligato a conferirli ai consorzi direttamente o mediante consegna a soggetti incaricati dai consorzi, fermo restando quanto previsto al comma 9. L’obbligo di conferimento non esclude la facoltà per il detentore di cedere oli e grassi vegetali e animali esausti ad imprese di altro Stato membro della Comunità europea.

13. Chiunque, in ragione della propria attività professionale ed in attesa del conferimento ai consorzi, detenga oli e grassi animali e vegetali esausti e’ obbligato a stoccare gli stessi in apposito contenitore conforme alle disposizioni vigenti in materia di smaltimento. […]” 

Presso le Stazioni Ecologiche Attrezzate possono conferire solamente i privati cittadini muniti della bolletta del Gestore Pubblico di Raccolta o suo incaricato. (per Emilia Romagna: Hera S.p.A.)

Per maggiori informazioni in merito allo smaltimento olio esausto e per avere il recapito delle ditte autorizzate alla raccolta degli oli nella vostra zona contattare Reintegra S.r.l. all’indirizzo di posta elettronica info@reintegra.it o al numero di Tel. 0543 782957

Fonte foto: Carmelo Domini

smaltimento olio esausto

 

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