Browsing articles tagged with "Forlì Archives - Page 6 of 12 - Reintegra srl - Soluzioni integrate per la Qualità e la Sicurezza delle Produzioni"

Bando ISI 2013

Dec 26, 2013   //   by reintegra_adm   //   Notizie  //  No Comments

Bando ISI 2013, ecco come accedervi

L’INAIL finanzia in conto capitale le spese sostenute per progetti di miglioramento dei livelli di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro. I destinatari degli incentivi sono le imprese, anche individuali, iscritte alla Camera di Commercio Industria, Artigianato ed Agricoltura.
I fondi a disposizione: sono resi disponibili 307,359 milioni di euro con il Bando Isi 2013. Il contributo, pari al 65% dell’investimento, per un massimo di 130.000 euro, viene erogato dopo la verifica tecnico-amministrativa e la realizzazione del progetto.

Le scadenze: dal 21 gennaio all’8 aprile 2014 si può inserire online il proprio progetto. Se le caratteristiche del progetto sono in linea con quelle richieste dal bando, è possibile partecipare alla fase successiva di invio telematico della domanda. I finanziamenti sono a fondo perduto e vengono assegnati fino a esaurimento, secondo l’ordine cronologico di invio. Sono cumulabili con benefici derivanti da interventi pubblici di garanzia sul credito (es. gestiti dal Fondo di garanzia delle PMI e da Ismea).

Come accedere ai finanziamenti. Le imprese, previa registrazione sul portale Inail, hanno a disposizione una procedura informatica per l’inserimento guidato della domanda di contributo con le modalità indicate negli Avvisi regionali, attraverso semplici passaggi operativi:

•inserimento della domanda nella sezione Servizi online e verifica delle condizioni minime di ammissibilità

•download del codice identificativo

•invio della domanda attraverso la procedura online nei tempi e nelle modalità previste dagli Avvisi pubblici regionali

bando ISI

Botulino nelle olive – Il problema del Clostridium botulinum

Dec 3, 2013   //   by redattore   //   Notizie  //  No Comments

BOTULINO, IL PROBLEMA DEL CLOSTRIDIUM BOTULINUM NELLE CONSERVE VEGETALI - Il pericolo biologico più rilevante nel processo di produzione delle conserve è rappresentato dalla presenza e proliferazione di Clostridium botulinum (semplificato a “botulino”).

Il rischio della produzione di tossine botuliniche nelle conserve deve essere analizzato dettagliatamente nel piano di autocontrollo (manuale HACCP) in tutte le fasi della produzione e commercializzazione.

Che cos’è il Clostridium botulinum?

Il botulino è una specie batterica gram-positiva, anaerobio e sporigeno che vive nell’ambiente, in particolare nel suolo e nelle acque. Per questo motivo può trovarsi nelle materie prime vegetali.

Il botulino è in grado di produrre una spora che gli fa perdere la capacità moltiplicarsi ma gli consente di sopravvivere in condizioni sfavorevoli, come ad esempio l’assenza di acqua, la presenza di ossigeno o le alte temperature.

Quando i fattori sfavorevoli che hanno determinato la formazione della spora cessano, la stessa germina e il microrganismo ritorna alla sua forma vegetativa fin tanto che rimangono le condizioni vitali favorevoli.

La tossinfezione alimentare da botulino è dovuta alla tossina prodotta dal batterio, termolabile, ma estremamente attiva sul sistema nervoso. La tossina causa problemi muscolari difficoltà del movimento e può portare alla morte per paralisi dei muscoli respiratori.

Un processo di produzione delle conserve vegetali come ad esempio quello delle olive in barattolo o in sacchetto, può comportare il crearsi di un ambiente anaerobio favorevole alla germinazione di spore e crescita del botulino con conseguente produzione di tossine in quantità sufficiente a portare alla morte un consumatore sano.

Quali misure preventive si possono utilizzare?

Il problema della tossinfezione, dovuta all’ingestione della tossina, deriva dal fatto che talvolta l’alimento potrebbe non manifestare segni di alterazione, come ad esempio il gonfiore della confezione dovuto alla produzione di gas da parte dei microorganismi sviluppatisi all’interno.

Gli aspetti che devono essere tenuti in considerazione nell’analisi dei rischi del piano di autocontrollo HACCP nella produzione di conserve per prevenire il botulino sono:

  • pH
  • composizione gassosa
  • temperatura
  • attività dell’acqua
  • ingredienti e additivi aggiunti

questi parametri devono essere considerati sinergicamente per lo sviluppo del botulino.

a)       pH: il botulino cresce bene a pH neutro (ph 7). Un’acidità inferiore a 4,6 blocca la germinazione della spora e la produzione della tossina.

b)       composizione gassosa: la presenza di ossigeno, inibisce la proliferazione del botulino.

c)        temperatura: le temperature di cottura > 60°C distruggono le forme vegetative di botulino, ma non le spore in grado di sopravvivere a 121°C per quasi 3 minuti. La tossina a temperature sopra gli 80°C si degradata. Temperature basse sono esclusivamente batteriostatiche, ovvero ne limitano la crescita

d)       attività dell’acqua aw : i valori di acqua libera sotto 0,94 evitano al germinazione della spora e la produzione di tossine.

e)       ingredienti e additivi aggiunti: tutti i componenti che riducono l’attività dell’acqua (sale, zucchero…) e/o acidificano il prodotto (aceto, acido citrico…) sono utili a contrastare lo sviluppo del batterio. Additivi come i nitriti risultano molto efficaci.

La produzione di olive confezionate e di conserve in genere deve essere effettuata da mani esperte, da aziende che abbiano condotto un’attenta analisi dei rischi nel Piano di Autocontrollo (manuale HACCP), e che abbiano adottato procedure di monitoraggio e verifica atte a mantenere il processo sotto controllo in tutte le sue fasi.

botulino

Smaltimento olio esausto

Sep 11, 2013   //   by redattore   //   Notizie  //  No Comments

Smaltimento olio esausto - Frequentemente le attività che effettuano frittura hanno dei dubbi sullo smaltimento dell’olio esausto, in particolare sulla necessità o meno di appoggiarsi ad una ditta esterna che effettua il ritiro dell’olio quando si avrebbe la possibilità di portarlo all’isola ecologia situata nelle vicinanze.

L’art. 233 del D. Lgs. 152/06 cita al comma 1 la costituzione del Consorzio nazionale di raccolta e trattamento degli oli e dei grassi vegetali ed animali esausti (CONOE) che opera su tutto il territorio Italiano ed ha lo scopo di organizzare il sistema di raccolta e smaltimento degli oli esausti alimentari.

In particolare:

“[…] 5. Partecipano ai consorzi:

a) le imprese che producono, importano o detengono oli e grassi vegetali ed animali esausti;

b) le imprese che riciclano e recuperano oli e grassi vegetali e animali esausti;

c) le imprese che effettuano la raccolta, il trasporto e lo stoccaggio di oli e grassi vegetali e animali esausti;

d) eventualmente, le imprese che abbiano versato contributi di riciclaggio ai sensi del comma 10, lettera d).

6. Le quote di partecipazione ai consorzi sono determinate in base al rapporto tra la capacita´ produttiva di ciascun consorziato e la capacita´ produttiva complessivamente sviluppata da tutti i consorziati appartenenti alla medesima categoria.

12. Decorsi novanta giorni dalla data di pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale del decreto di approvazione dello Statuto di cui al comma 2, chiunque, in ragione della propria attività professionale, detiene oli e grassi vegetali e animali esausti e’ obbligato a conferirli ai consorzi direttamente o mediante consegna a soggetti incaricati dai consorzi, fermo restando quanto previsto al comma 9. L’obbligo di conferimento non esclude la facoltà per il detentore di cedere oli e grassi vegetali e animali esausti ad imprese di altro Stato membro della Comunità europea.

13. Chiunque, in ragione della propria attività professionale ed in attesa del conferimento ai consorzi, detenga oli e grassi animali e vegetali esausti e’ obbligato a stoccare gli stessi in apposito contenitore conforme alle disposizioni vigenti in materia di smaltimento. […]” 

Presso le Stazioni Ecologiche Attrezzate possono conferire solamente i privati cittadini muniti della bolletta del Gestore Pubblico di Raccolta o suo incaricato. (per Emilia Romagna: Hera S.p.A.)

Per maggiori informazioni in merito allo smaltimento olio esausto e per avere il recapito delle ditte autorizzate alla raccolta degli oli nella vostra zona contattare Reintegra S.r.l. all’indirizzo di posta elettronica info@reintegra.it o al numero di Tel. 0543 782957

Fonte foto: Carmelo Domini

smaltimento olio esausto

 

Gelati preconfezionati, no alla vendita delle monoporzioni

Aug 26, 2013   //   by redattore   //   Notizie  //  No Comments

Una mensa self-service può esporre gelati in monoporzione la cui confezione risulti anonima, in quanto l’etichettatura completa è riportata sull’imballaggio principale? Si precisa che il consumatore finale può prelevare il singolo gelato e non la confezione da 6; tuttavia, le registrazioni interne della mensa consentono di mantenere traccia delle informazioni relative a fornitore e lotto.

Ritenendo che il quesito si riferisca all’eventualità di esporre per la vendita al consumatore finale singoli prodotti originariamente preconfezionati in unità di vendita da più monoporzioni, le quali non sono vendibili singolarmente (come dovrebbe recitare l’etichetta), la risposta è negativa: i prodotti in questione evidentemente non costituiscono “unità di vendita” di cui al D.lgs. 109/1992 e, al di là del riferimento al lotto (da cui tutti i gelati monoporzione sono esenti, ex art. 13, comma 6), mancherebbero comunque le altre indicazioni di cui all’art. 3 del d.lgs. citato.

Per consulenze specialistiche relative all’etichettatura contattare Reintegra S.r.l. al numero 0543 782957 o inviando una mail all’indirizzo info@reintegra.it

gelati

Fonte: Alimenti & Bevande

End of Waste – Rottami di RAME – Reg UE 715/2013

Aug 26, 2013   //   by redattore   //   Notizie  //  No Comments

End of Waste – Lo scorso 25 luglio è stato pubblicato nella Gazzetta Ufficiale l’atteso Regolamento 715/2013/UE sulle End Of Waste di rame, che specifica i criteri che determinano quando i rifiuti di rame cessano di essere considerati tali. Tale regolamento sarà applicato a partire dal prossimo 1° Gennaio 2014, e segue altri due regolamenti: End Of Waste di vetro (Regolamento 1179/2012/UE) e dei rottami metallici (Regolamento 333/2011/UE).

Come per i precedenti casi per non essere più considerati rifiuti anche i rottami di rame devono sottostare a una serie di requisiti, tra cui: quantitativo di materiali estranei inferiore al 2% in peso, assenza di ossido di metallo in eccesso, assenza di caratteristiche di pericolo e di PVC. Inoltre, tali rottami devono essere stati sottoposti a cernita alla fonte durante la raccolta o appositamente trattati per separare eventuali componenti estranei.

Chi intenderà produrre End of Waste di rame, come già per i regolamenti precedenti, è tenuto ad implementare un sistema di gestione che preveda, tra gli altri requisiti, il monitoraggio della Qualità.

end of waste

News

No thumbnail available

CORSI IN PARTENZA SICUREZZA SUL LAVORO – Forlì

Informiamo dei prossimi corsi in partenza che Reintegra S.r.l. organizza nel mese di Marzo/Aprile: [...]
CARRELLISTI - Corso in scadenza il 12 Marzo 2015

CARRELLISTI - Corso in scadenza il 12 Marzo 2015

Dal 12 marzo 2013 è entrato in vigore l’Accordo Stato Regioni del 22/02/12 che regolamenta la nuova [...]
Incentivi partecipazione fiere estere

Incentivi partecipazione fiere estere

La Camera di Commercio di Forlì-Cesena ha pubblicato un bando per la concessione di contributi final[...]
No thumbnail available

SEMINARIO GRATUITO - Gli allergeni alimentari

SEMINARIO GRATUITO - “Gli Allergeni Alimentari: nuovi obblighi normativi per somministrazione e vend[...]
ALLERGENI - Nuove Linee Guida per il 2015

ALLERGENI - Nuove Linee Guida per il 2015

Come ormai chiaramente annunciato da tutti i giornali, il Regolamento UE 1169/2011 relativo alla “fo[...]

Cerca sul sito…