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Eilema caniola – La caniola (o litosia) delle abitazioni

Con l’arrivo della primavera cominciano a comparire, anche all’interno degli appartamenti, insetti volanti e striscianti contro i quali è necessario adottare le più varie strategie di contenimento.

Negli ultimi anni l’elenco degli infestanti si è arricchito di una nuova presenza, l’Eilema caniola, nome comune litosia, da tutti volgarmente chiamata la “caniola“, appartenente all’ordine dei Lepidotteri, di cui fanno parte anche farfalle e falene.

Mentre l’adulto passa piuttosto inosservato e spesso confuso con altre farfalle che occasionalmente volano nelle case, le larve sono quelle che destano maggiore preoccupazione tra le persone.

Dall’aspetto piuttosto repellente ed estremamente simili ad altre larve tra cui la processionaria del pino, in grado di provocare irritazioni e fenomeni allergici per la presenza di peli urticanti, non hanno alcun riflesso negativo per la salute dell’uomo.

Anche se spesso questi insetti vengono ritrovati su alberi e cespugli, le loro abitudini alimentari non hanno nulla a che fare con le piante.

Le larve di litosia si cibano di alghe, muschi e licheni ed è per questo motivo che la loro presenza è facilmente rilevabile nelle case i cui tetti sono ricoperti da vecchi coppi o comunque nelle zone esposte a nord dove vi è maggiore umidità e temperature più fresche.

Gli adulti sono piccole farfalline lunghe 3-4 cm di colore tendenzialmente bianco e si vedono soprattutto la sera, poiché sono attratti dalla luce.

La larve, lunghe circa 2 cm, sono ricoperte da una folta peluria di colore tendenzialmente grigio. Si muovono di giorno e penetrano nelle case attraverso le comuni aperture di una abitazione (es. finestre o lucernai).

Il monitoraggio e la difesa contro la litosia non sono semplici, e per questo conviene rivolgersi a ditte specializzate per la lotta agli infestanti. Per ulteriori informazioni contattaci al numero di telefono 0543 782957, oppure invia una mail a disinfestazione@reintegra.it

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